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giovedì 27 giugno 2013

Senza braccia e senza gambe

Nascere senza braccia e senza gambe è una vita degna di essere vissuta?
Ecco una testimonianza potentissima!


Testimonianza di Nick Vujicic
C'è molto da riflettere per coloro che pensano di poter decidere chi può nascere e chi va soppresso nel grembo della madre perché "tanto sarebbe infelice"...!!!



"Passando, vide un uomo cieco dalla nascita 
e i suoi discepoli lo interrogarono: 
«Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». 
Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, 
ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio".
(Giovanni 9, 1-3)

martedì 22 gennaio 2013

Sopravvissuta all'aborto

    Tra pochi giorni (il 3 febbraio 2013) sarà la
GIORNATA PER LA VITA.

    A questo proposito condivido una testimonianza impressionante: il racconto di una che è sopravvissuta all'aborto!
Questa ragazza ha un coraggio e una forza meravigliose nel testimoniare, veramente "ispirata". Sia lode a Dio!
Buona visione!


La Bambina di Dio



Leggete anche il messaggio ufficiale
per la Giornata per la vita 2013:
"Generare la vita vince la crisi"

martedì 23 novembre 2010

Fateli parlare!



Dopo «Vieni via con me»  del 15 novembre
i disabili gravi e le loro famiglie protestano
e chiedono rispetto, ascolto e visibilità
.
Avvenire ha amplificato la loro voce sollecitando media e istituzioni.

Visitate la pagina: FATELI PARLARE su Avvenire.it


(Nota: «Vieni via con me» è una trasmissione condotta da Fabio Fazio e Roberto Saviano, andata in onda su Rai 3)

domenica 13 giugno 2010

Bocelli: ringrazio mia madre che non volle abortire

"Un teatro, un uomo al pianoforte. È Andrea Bocelli.  [...]    «Allora — dice —, per questa occasione ho pensato di raccontarvi una piccola storia ». E parla di una giovane donna che arriva in ospedale con dolori che fanno pensare a un problema di appendicite. Lei non sa di essere incinta. «I dottori le misero del ghiaccio sulla pancia—racconta Bocelli — e poi, quando il trattamento era finito, le dissero che avrebbe fatto meglio ad abortire. Che era la soluzione migliore, perché il bambino sarebbe venuto al mondo con qualche forma di disabilità. Ma la giovane e coraggiosa sposa decise di non interrompere la gravidanza e il bambino nacque». E poi: «Quella signora era mia madre, e il bambino ero io». Quindi aggiunge: «Sarò di parte, ma posso dirvi che è stata la scelta giusta e spero che questo possa incoraggiare altre madri che magari si trovano in momenti di vita complicati ma vogliono salvare la vita dei loro bambini». Alla fine accenna un canto: «Voglio vivere così... col sole in fronte...». Bocelli è nato con una forma di glaucoma congenito che lo ha reso quasi cieco. [...]"

(
Mario Porqueddu, articolo pubblicato sul Corriere della Sera di MERCOLEDI' 09 GIUGNO 2010)

sabato 15 maggio 2010

Il femminismo non ha liberato le donne / 1


    Pubblico alcuni pensieri tratti da un articolo scritto da Susanna Tamaro sul corriere della sera qualche tempo fa, forse non si può condividere tutto al 100%, ma mi sembra che contengano parecchi spunti su cui riflettere...


    "Appartengo alla generazione che ha combattuto, negli anni della prima giovinezza, la battaglia per la libertà sessuale e per la legalizzazione dell’aborto. [...]
Alle spalle avevamo l’oscurità, i tempi bui della repressione, della donna oggetto manipolata dai maschi e dai loro desideri, oppressa dal potere della Chiesa che, secondo gli slogan dell’epoca, vedeva in lei soltanto un docile strumento di riproduzione. Erano gli anni Settanta. [...] Personalmente, non sono mai stata un’attivista, ma lo erano le mie amiche più care. [...]
    Come sono cambiate le cose in questi quarant’anni? [...] La difesa della vita sembra essere appannaggio, oggi come allora, solo della Chiesa, dei vescovi, di quella parte considerata più reazionaria e retriva della società, che continua a pretendere di influenzare la libera scelta dei cittadini. Chi è per il progresso, invece, pur riconoscendo la drammaticità dell’evento, non può che agire in contrapposizione a queste continue ingerenze oscurantiste. [...]
    I dati sull’interruzione volontaria di gravidanza ci dicono che le principali categorie che si rivolgono agli ospedali sono le donne straniere, le adolescenti e le giovani. Le ragioni delle donne straniere sono purtroppo semplici da capire, [...] Ma le ragazze italiane? Queste figlie, e anche nipoti delle femministe, come mai si trovano in queste condizioni? Sono ragazze nate negli anni 90, ragazze cresciute in un mondo permissivo, a cui certo non sono mancate le possibilità di informarsi. Possibile che non sappiano come nascono i bambini? Possibile che non si siano accorte che i profilattici sono in vendita ovunque, perfino nei distributori automatici notturni? Per quale ragione accettano rapporti non protetti? Si rendono conto della straordinaria ferita cui vanno incontro o forse pensano che, in fondo, l’aborto non sia che un mezzo anticoncezionale come un altro? Se hai fortuna, ti va tutto bene, se hai sfortuna, te ne sbarazzi, pazienza. Non sarà che una seccatura in più.
Qualcuno ha spiegato loro che cos’è la vita, il rispetto per il loro corpo?
Qualcuno ha mai detto loro che si può anche dire di no, che la felicità non passa necessariamente attraverso tutti i rapporti sessuali possibili? [continua...]"

(Susanna Tamaro, articolo pubblicato sul Corriere della Sera di SABATO 17 APRILE 2010 -
Il grassetto e le sottolineature sono aggiunte mie)