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martedì 11 ottobre 2011

Amore gratuito

Ecco un altro gustoso racconto dai libretti di P. Andrea...


«...Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date» 
(Vangelo secondo Matteo 10, 8)



L’amore più grande


    «Una sera, mentre la mamma preparava la cena, il figlio undicenne si
presentò in cucina con un foglietto in mano. Con aria stranamente
ufficiale il bambino porse il pezzo di carta alla mamma, che si
asciugò le mani con il grembiule e lesse quanto vi era scritto:

    - Per aver strappato le erbacce dal vialetto: 1 Euro.

    - Per aver ordinato la mia cameretta: 1,50 Euro.
    - Per essere andato a comperare il latte: 0,50 Euro.
    - Per aver badato alla sorellina (tre pomeriggi): 3 Euro.
    - Per aver preso due volte "ottimo" a scuola: 2 Euro.
    - Per aver portato fuori l'immondizia tutte le sere: 1 Euro.
    Totale: 9 Euro.


La mamma fissò il figlio negli occhi, teneramente.
La sua mente si 
affollò di ricordi.
Prese una biro e, sul retro del foglietto, scrisse:


    - Per averti portato in grembo per 9 mesi:
0 Euro.
    - Per tutte le notti passate a vegliarti quando eri ammalato: 0 Euro.
    - Per tutte le volte che ti ho cullato quando eri triste: 0 Euro.
    - Per tutte le volte che ho asciugato le tue lacrime: 0 Euro.
    - Per tutto quello che ti ho insegnato, giorno dopo giorno: 0 Euro.
    - Per tutte le colazioni, i pranzi, le merende,
          le cene e i panini che ti 
ho preparato: 0 Euro.
    - Per la vita che ti do ogni giorno: 0 Euro.
    Totale: 0 Euro.

E’ la giustizia di Dio con me.

La mia giustizia con Dio me l’ha insegnata Gesù, ed è quella dell’amore più grande: spendere la vita anche per l’ultimo dei fratelli».

(padre Andrea Panont - OCD, Passi di danza
Mimep-Docete, Pessano con Bornago (MI) 2009, p. 38-39)


«Ora, a stento qualcuno è disposto a morire per un giusto;
forse qualcuno oserebbe morire per una persona buona.
Ma Dio dimostra il suo amore verso di noi nel fatto che,
mentre eravamo ancora peccatori,
Cristo è morto per noi
».
(Lettera ai Romani 5, 7-8)


Nota: l'immagine iniziale è presa dal sito: Photl.com - free stock photography

domenica 8 maggio 2011

Non il caso, ma l'Amore

Greg Olsen, Lost No More (Non più perduto), 1997


Un disegno d'amore

    Gesù sa che
la sua passione non è un evento fortuito, né semplicemente una decisione degli uomini, ma un disegno di Dio. Sarà processato e rifiutato dagli uomini, ma il “calice” viene dalle mani di Dio.

    Gesù ci insegna che
il Padre ha un suo disegno d’amore su ciascuno di noi, ci ama di amore personale e, se crediamo a questo amore e se corrispondiamo col nostro amore – ecco la condizione -, egli fa finalizzare ogni cosa al bene
Per Gesù nulla è successo a caso, neppure la passione e la morte.

    E
poi ci fu la Risurrezione, la cui solenne festa celebriamo in questo mese. L’esempio di Gesù, Risorto, deve essere di luce per la nostra vita
    Tutto quanto arriva, quanto succede, quello che ci circonda e anche tutto quanto ci fa soffrire dobbiamo saperlo leggere come volontà di Dio che ci ama o una permissione di lui che ancora ci ama.

    Allora tutto avrà senso nella vita
, tutto sarà estremamente utile, anche quello che sul momento ci pare incomprensibile e assurdo, anche quello che, come per Gesù, può farci piombare in un’angoscia mortale. Basterà che, insieme a lui, sappiamo ripetere, con un atto di totale fiducia nell’amore del Padre:
«Non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu» (Mc 14,36).

(Chiara Lubich,
Parola di Vita - Aprile 2003
pubblicata per intero su Città Nuova (Rivista), 2003/6, p. 7,
in internet: 
http://www.focolare.org/it/news/2011/04/01/it-aprile-2011



«Del resto, noi sappiamo che
tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio
per coloro che sono stati chiamati secondo il Suo disegno»
(Lettera ai Romani 8, 28 - Nuovo Testamento, Bibbia)