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giovedì 4 ottobre 2012

Spogliati della tua tristezza!

S. Francesco in preghiera
fra Alberto B - Acquerello, 2011


     È necessario tornare alla preghiera,
fonte da cui scaturisce la
gioia dell’incontro con il Signore

fuoco contro il freddo dell’indifferenza,
     della demotivazione e della tristezza.  [...]

Come per Francesco, anche per noi l’esperienza di Dio deve essere
la prima fonte di gioia
[...]

      L’umanità ha bisogno di una vita cristiana e francescana che sia trasparenza di Cristo e che si manifesti nella donazione totale, gioiosaappassionata
Questa sarà una grande proposta vocazionale
Siamo missionari più per ciò che siamo che per ciò che facciamo o diciamo

(Fr. José Rodrìguez Carballo, Sollemnitas nativitatis Domini nostri Jesu Christi 2011 - Lettera del Ministro Generale dell'Ordine dei Frati Minori in occasione del Natale 2011)

«Deponi, o Gerusalemme,
la veste del lutto e dell'afflizione,
rivèstiti dello splendore della gloria»
(Baruc 5,1)

martedì 8 giugno 2010

La povertà più profonda è l'incapacità di gioia

«La povertà più profonda è l'incapacità di gioia, il tedio della vita considerata assurda e contraddittoria. Questa povertà è oggi molto diffusa, in forme ben diverse sia nelle società materialmente ricche sia anche nei paesi poveri.
L'incapacità di gioia suppone e produce l'incapacità di amare, produce l'invidia, l'avarizia - tutti i vizi che devastano la vita dei singoli e il mondo. Perciò abbiamo bisogno di una nuova evangelizzazione - se l'arte di vivere rimane sconosciuta, tutto il resto non funziona più. Ma questa arte non è oggetto della scienza - questa arte la può comunicare solo chi ha la vita - Colui che è il Vangelo in persona».

(Joseph Ratzinger, Intervento durante il convegno dei catechisti e dei docenti di religione, 10 Dicembre 2000)

«Gli disse Gesù: "Io sono la via, la verità e la vita
(Gv 14, 6a)

«Vi ho detto queste cose
perché la mia gioia sia in voi e
la vostra gioia sia piena

(Gv 15, 11)

domenica 21 marzo 2010

Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia

«Cercare riconciliazione e pace implica una lotta all'interno di sé. 
Non è un cammino facile. 
Nulla di duraturo si costruisce facilmente.
Lo spirito di comunione non è qualcosa d'ingenuo, 

è allargare il proprio cuore
è profonda benevolenza, esso non ascolta i sospetti».

(Frére Roger, Lettera incompiuta - fonte: http://www.taize.fr/it_article2966.html)


    "Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia.
   Nell'andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni".
(Salmo 126, 5-6)