Tra pochi giorni (il 3 febbraio 2013) sarà la
GIORNATA PER LA VITA.
A questo proposito condivido una testimonianza impressionante: il racconto di una che è sopravvissuta all'aborto!
Questa ragazza ha un coraggio e una forza meravigliose nel testimoniare, veramente "ispirata". Sia lode a Dio!
Buona visione!
La Bambina di Dio
Leggete anche il messaggio ufficiale
per la Giornata per la vita 2013:
"Generare la vita vince la crisi"
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martedì 22 gennaio 2013
Sopravvissuta all'aborto
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mercoledì 5 settembre 2012
Tu lo riconoscerai?
Ecce Homo (Particolare), 1871
Antonio Ciseri
E' in gioco il nostro destino eterno
Gesù ci esorta a vivere con coerenza la nostra fede in lui, poiché dall’atteggiamento che avremo assunto nei Suoi confronti durante la nostra esistenza terrena, dipende il nostro eterno destino.
Se lo avremo riconosciuto – Egli dice – davanti agli uomini, gli daremo motivo di riconoscerci davanti al Padre suo; se, al contrario, lo avremo rinnegato davanti agli uomini, ci rinnegherà anche lui davanti al Padre. [...]
Gesù richiama il premio o il castigo, che ci attendono dopo questa vita, perché ci ama.
Egli sa, come dice un Padre della Chiesa, che a volte il timore di una punizione è più efficace di una bella promessa. Per questo alimenta in noi la speranza della felicità senza fine e nello stesso tempo, pur di salvarci, suscita in noi il timore della condanna.
Quel che gli interessa è che arriviamo a vivere per sempre con Dio.
E’, del resto, l’unica cosa che conta; è il fine per cui siamo stati chiamati all’esistenza: solo con lui, infatti, raggiungeremo la completa realizzazione di noi stessi, l’appagamento pieno di tutte le nostre aspirazioni [...]
Gesù, al termine del nostro cammino terreno, non farà altro dunque che confermare, davanti al Padre, la scelta operata da ciascuno sulla terra, con tutte le sue conseguenze. E, con il riferimento all’ultimo giudizio, Egli ci mostra tutta l’importanza e la serietà della decisione che noi prendiamo quaggiù: è in gioco, infatti, la nostra eternità. [...]
Decidiamoci allora a riconoscerlo davanti agli uomini con semplicità e franchezza.
Vinciamo il rispetto umano. Usciamo dalla mediocrità e dal compromesso, che svuotano di autenticità la nostra vita anche come cristiani. [...]
Diamo questa testimonianza anzitutto col nostro comportamento: con l’onestà della vita, con la purezza dei costumi, col distacco dal denaro, con la partecipazione alle gioie e sofferenze altrui.
Diamola in modo particolare con il nostro reciproco amore, la nostra unità, in modo che la pace e la gioia pura, promesse da Gesù a chi gli è unito, ci inondino l’animo fin da quaggiù e trabocchino sugli altri.
E a chiunque ci chiederà perché ci si comporta così, perché si è così sereni, pur in un mondo tanto travagliato, rispondiamo pure, con umiltà e sincerità, quelle parole che lo Spirito Santo ci suggerirà, dando così testimonianza a Cristo anche con la parola, anche sul piano delle idee.
(Chiara Lubich, Parola di vita - agosto 2012,
pubblicato per intero sulla rivista "Città Nuova" - 1984/12, pp. 10-11,in internet: http://www.focolare.org/it/news/2012/08/01/agosto-2012/,
[Grassetti, corsivi e colori aggiunti da me])
«Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini,
anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli;
chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini,
anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli»
anch'io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli;
chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini,
anch'io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli»
(Vangelo di Matteo 10, 32-33)
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giovedì 4 marzo 2010
Egli ti ha posto davanti fuoco e acqua
Alcuni versetti che dovremmo meditare lungamente...
Specialmente in questo tempo di quaresima...
"Ora, Israele, che cosa ti chiede il Signore, tuo Dio, se non che tu tema il Signore, tuo Dio, che tu cammini per tutte le sue vie, che tu lo ami, che tu serva il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore e con tutta l'anima, che tu osservi i comandi del Signore e le sue leggi, che oggi ti do per il tuo bene?"
(Deuteronomio 10, 12-13)
"Da principio Dio creò l'uomo
e lo lasciò in balìa del suo proprio volere.
Se tu vuoi, puoi osservare i comandamenti;
l'essere fedele dipende dalla tua buona volontà.
Egli ti ha posto davanti fuoco e acqua:
là dove vuoi tendi la tua mano.
Davanti agli uomini stanno la vita e la morte:
a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà".
(Siracide 15, 14-17)
"Forse che io ho piacere della morte del malvagio
- oracolo del Signore -
o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva?"
(Ezechiele 18, 23)
Specialmente in questo tempo di quaresima...
"Ora, Israele, che cosa ti chiede il Signore, tuo Dio, se non che tu tema il Signore, tuo Dio, che tu cammini per tutte le sue vie, che tu lo ami, che tu serva il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore e con tutta l'anima, che tu osservi i comandi del Signore e le sue leggi, che oggi ti do per il tuo bene?"
(Deuteronomio 10, 12-13)
"Da principio Dio creò l'uomo
e lo lasciò in balìa del suo proprio volere.
Se tu vuoi, puoi osservare i comandamenti;
l'essere fedele dipende dalla tua buona volontà.
Egli ti ha posto davanti fuoco e acqua:
là dove vuoi tendi la tua mano.
Davanti agli uomini stanno la vita e la morte:
a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà".
(Siracide 15, 14-17)
"Forse che io ho piacere della morte del malvagio
- oracolo del Signore -
o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva?"
(Ezechiele 18, 23)
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