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domenica 24 marzo 2013

Non c'è pace senza verità!


     «Ma c’è anche un’altra povertà! 
È la povertà spirituale dei nostri giorni
che riguarda gravemente anche i Paesi considerati più ricchi. 

     È quanto il mio Predecessore, il caro e venerato Benedetto XVI, 

chiama la “dittatura del relativismo”
che lascia ognuno come misura di se stesso 
e mette in pericolo la convivenza tra gli uomini.

     E così giungo ad una seconda ragione del mio nome
Francesco d’Assisi ci dice: lavorate per edificare la pace! 
Ma non vi è vera pace senza verità! 

     Non vi può essere pace vera 
se ciascuno è la misura di se stesso, 
se ciascuno può rivendicare sempre e solo il proprio diritto, 
senza curarsi allo stesso tempo del bene degli altri, di tutti, 
a partire dalla natura che accomuna ogni essere umano su questa terra».

(Santo Padre Francesco, UDIENZA AL CORPO DIPLOMATICO ACCREDITATO PRESSO A SANTA SEDEVenerdì, 22 marzo 2013 -

http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/march/documents/papa-francesco_20130322_corpo-diplomatico_it.html )

domenica 25 settembre 2011

Saldi nella fede

Parole dell'allora cardinale Ratzinger: quanto sono vere e attuali!
Pesano come macigni...


    "Quanti venti di dottrina abbiamo conosciuto in questi ultimi decenni, quante correnti ideologiche, quante mode del pensiero... [...]
dal marxismo al liberalismo, fino al libertinismo; [...]
dall’agnosticismo al sincretismo e così via. [...].

    Avere una fede chiara, secondo il Credo della Chiesa, viene spesso etichettato come fondamentalismo.
    Mentre il relativismo, cioè il lasciarsi portare “qua e là da qualsiasi vento di dottrina”, appare come l’unico atteggiamento all’altezza dei tempi odierni.


    Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie".

(Card. Joseph Ratzinger,  Missa pro eligendo romano pontifice - Omelia, Basilica Patriarcale di San Pietro, Lunedì 18 aprile 2005)
* * *

    «finché arriviamo tutti all'unità della fede
e della conoscenza del Figlio di Dio,
fino all'uomo perfetto, fino a raggiungere
la misura della pienezza di Cristo. 


    Così non saremo più fanciulli in balìa delle onde,
trasportati qua e là da qualsiasi vento di dottrina,
ingannati dagli uomini con quella astuzia che trascina all'errore.


  Al contrario, agendo secondo verità nella carità,
cerchiamo di crescere in ogni cosa tendendo a lui,
che è il capo, Cristo
».
(Efesini 4, 13-15)