Visualizzazione post con etichetta Sacra Scrittura. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Sacra Scrittura. Mostra tutti i post

mercoledì 6 gennaio 2021

PERSEVERATE nella PREGHIERA... anche PER NOI...

S. Paolo invita a pregare con perseveranza sempre, ma anche in particolare per lui e tutti coloro che hanno il compito di insegnare e annunciare... Preghiamo per i consacrati, i sacerdoti, gli evangelizzatori..!
👍🔥💪🙏

 
   Perseverate nella preghiera 
e vegliate in essa, 
rendendo grazie

    Pregate anche per noi, 
perché Dio ci apra
la porta
della Parola 
per annunciare il mistero di Cristo. 

(S.Paolo, Lettera ai Colossesi 4, 2-6)

venerdì 5 maggio 2017

Ricevono la Parola di Dio e diventano Corpo e Sangue di Cristo



    «Questo calice
che viene dalla creazione
Egli ha dichiarato che è il suo sangue
con cui alimenta il nostro sangue. 

    Così pure questo pane
che viene dalla creazione
Egli ha assicurato che è il suo corpo 
con cui nutre i nostri corpi.

    Il vino mescolato nel calice e il pane confezionato ricevono la Parola di Dio e diventano Eucaristia, cioè corpo e sangue di Cristo. Da essi è alimentata e prende consistenza la sostanza della nostra carne».

(S.Ireneo di Lione, Trattato «Contro le eresie», Lib. 5, 2, 2-3; Sources Chrétiennes (SC) 153, 30-38,
online: Ufficio delle Letture della  giovedì dellaIII settimana di Pasqua - Seconda Lettura )


sabato 2 maggio 2015

L'errore di Marx



   "L'utopia di Marx era vicinissima alla Bibbia quanto ai contenuti ma lontanissima quanto alle condizioni della sua realizzazione: una volta rovesciato il sistema capitalistico che creava ingiustizia e dunque infelicità, la proprietà collettiva dei beni di produzione avrebbe automaticamente prodotto l'uomo nuovo, irreversibilmente buono, solidale, e dunque riuscito nella totalità delle sue relazioni.
    Ma la Bibbia sa che la volontà umana non può essere buona una volta per tutte, perché è sempre alle prese con la Parola (o, in termini laici, con la coscienza morale) che la interpella e la pone di fronte al bivio: il bene e il male, la vita e la morte

    L'errore di fondo del marxismo è stato di ordine antropologico: l'avere ignorato il carattere sempre aperto della volontà, il carattere drammatico della libertà, con la quale ogni individuo umano si può salvare o perdere, e può contribuire alla salvezza o alla rovina della comunità umana".

(A.Rizzi, Il problema del senso e il tempo, Cittadella Editrice, 2006, p.28)

venerdì 20 settembre 2013

Non abbiamo portato nulla in questo mondo...

Se solo meditassimo un po' di più su queste cose quanto sarebbe più semplice la vita...


    Non abbiamo portato nulla nel mondo 
e nulla possiamo portare via.

Quando dunque abbiamo 
di che mangiare e di che coprirci
accontentiamoci.
(S.Paolo, Prima lettera a Timoteo 6, 7-8)


Non temere se un uomo arricchisce
se aumenta la gloria della sua casa.
Quando muore, infatti, con sé non porta nulla 
né scende con lui la sua gloria.
Anche se da vivo benediceva se stesso: 
«Si congratuleranno, perché ti è andata bene», 
andrà con la generazione dei suoi padri, 
che non vedranno mai più la luce. 
Nella prosperità l'uomo non comprende, 
è simile alle bestie che muoiono.
(Salmo 48[49], 17-21)

martedì 1 maggio 2012

Parole che disseccano e parole che illuminano...




Teresa di Lisieux in una lettera del 9 maggio 1897 scrive:

«Qualche volta, 
    quando leggo certi trattati spirituali...
    il mio povero piccolo spirito 
    non tarda a stancarsi

Chiudo il libro dei sapienti

    che manda in pezzi la mia testa 
    e dissecca il mio cuore
    e prendo in mano la Sacra Scrittura

Allora
tutto mi diventa luminoso

    una sola parola dischiude all’anima mia orizzonti infiniti 
    e la perfezione mi sembra facile».

(S. Teresa di Lisieux, Scritti - Lettera 202, 
Postulazione generale dei Carmelitani Scalzi, Roma 1967, p. 734)

venerdì 16 marzo 2012

Il vero forte è chi sa dominarsi

Una goccia di sapienza biblica:

«È meglio la pazienza
          che la forza di un eroe,

chi domina se stesso
           vale più di chi 
           conquista una città».

(Proverbi 16, 32)

martedì 27 dicembre 2011

Generare in noi il Verbo della Vita

    Pubblico una preghiera che a me piace molto, particolarmente adatta a questo tempo in cui meditiamo la nascita di Gesù (questa orazione è uno dei tanti tesori della nostra liturgia).
Come in Maria, la Parola deve farsi carne anche nella nostra vita!

William-Adolphe Bouguereau,
La vergine dei gigli [La Vierge au Lys]
Olio su tela, 1899
   «O Dio, Padre Buono
Tu hai rivelato la gratuità 
  e la potenza del Tuo Amore,
scegliendo il grembo purissimo
  della Vergine Maria 

per rivestire di carne mortale 
  il Verbo della Vita

    
concedi anche a noi 
di accoglierlo e generarlo nello spirito 
con l'ascolto della Tua Parola
nell'obbedienza della Fede

    Per Cristo Nostro Signore. Amen».


(Messale Romano, Orazione Colletta della IV Domenica di Avvento - Anno A)


Nota bene: può essere usata anche come orazione conclusiva al termine dell'
Angelus.

martedì 18 ottobre 2011

Né ricchezza, né miseria

Lasciamoci istruire dalla Sapienza antica e sempre nuova della Divina Scrittura.

      O Dio, «Io ti domando due cose,
non negarmele prima che io muoia:
tieni lontano da me falsità e menzogna,

non darmi né povertà né ricchezza,

        ma fammi avere il mio pezzo di pane,

perché, una volta sazio, io non ti rinneghi

        e dica: «Chi è il Signore?»,
oppure, ridotto all'indigenza, non rubi
        e abusi del nome del mio Dio».

(Proverbi 30, 7-9)

venerdì 19 novembre 2010

Dieci comandamenti: sì grazie!

Ecco alcune interessanti riflessioni di Don Fabio Rosini sui Dieci comandamenti e sulla loro attualità oggi!


I Dieci comandamenti:
perché annunciare la legge del Sinai oggi?

«[...]
Io, giovane di oggi, so molte cose, assai contraddittorie e ricevute da molte fonti contrapposte. Sociologicamente non accetto le autorità, non credo nei padri, di qualsiasi genere. A livello culturale professo un relativismo evanescente, una visione del mondo a livello gassoso, tutto è vero e tutto è falso, niente è certo. È chiaro che questa è un’analisi tagliata con l’accetta, in poche righe, una generalizzazione che richiederebbe mille distinguo. Ma cerchiamo di arrivare da qualche parte e non cadiamo nei tombini degli approfondimenti sterili.

Quale è il risultato del quadretto appena disegnato? Una disperata mancanza di certezze. Questa mancanza non è quasi mai consapevole, è uno spiffero di angoscia nel fondo del cuore delle persone di oggi. [...]
Così se le mie basi esistenziali, le cose certe, necessarie per assestare in una qualche maniera il mio io, sono per definizione dubitabili, relative, inaffidabili, come sto io?

E i Dieci Comandamenti? 
Dopo 200 anni di devastazioni abbiamo un uomo che per saper tanto, non sa proprio niente. Abbiamo un analfabetismo esistenziale, ogni scelta è incerta, e si vive a casaccio. Abbiamo perso le istruzioni per l’uso. Adoperiamo la vita, il corpo, l’affettività, l’amicizia, il tempo, come un elettrodomestico sconosciuto, spingiamo i bottoni a caso. La felicità sembra un incidente fortuito, e l’alchimia della vita pare ineffabile. Pecore senza pastore, che hanno rifiutato il pastore culturalmente, esistenzialmente, scientificamente.

In quel tempo non c’era un re in Israele; ognuno faceva quel che gli pareva meglio” (Gdc 21,25)[...]

La vita ha le sue istruzioni per l’uso, ha la sua filigrana di autenticità. Noi, annunciatori, sappiamo (se lo sappiamo) che nella santa volontà del Padre c’è la nostra pace, la nostra certezza, e che esiste un uso buono delle cose
Proprio questo sono i 10 comandamenti: la via della pace, la via della sapienza. 
Se è vero che bisogna passare dalla Legge alla Grazia, è pur vero che l’uomo che non conosce neanche la Legge è un cieco senza punti di riferimento.
[...]»

(Don Fabio Rosini, Estratto da un articolo pubblicato sulla rivista "Note di pastorale giovanile" con il titolo: “Perché annunciare la legge del Sinai oggi?”, numero di gennaio 2004)

Il centro culturale "Gli scritti" ha messo a disposizione il testo integrale dell'articolo su Internet all'indirizzo:
http://www.gliscritti.it/approf/2007/papers/rosini251107.htm


*  *   *

Formula catechistica dei 
Dieci Comandamenti



Io sono il Signore Dio tuo:
1. Non avrai altro Dio fuori di me.
2. Non nominare il nome di Dio invano.
3. Ricordati di santificare le feste.
4. Onora tuo padre e tua madre.
5. Non uccidere.
6. Non commettere atti impuri.
7. Non rubare.
8. Non dire falsa testimonianza.
9. Non desiderare la donna d'altri.
10. Non desiderare la roba d'altri.


(Vedi più in dettaglio: I Dieci comandamenti - Catec. della Chiesa Catt.
Confronta: Esodo 20,2-17; Deuteronomio 5,6-21)

domenica 7 marzo 2010

Non lo posso sopportare?


"[...] vi esorto: comportatevi in maniera degna
della chiamata che avete ricevuto,
con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità,
sopportandovi a vicenda nell'amore"
(Efesini 4, 1-2)

    Sopportiamoci con amore!
Ecco una parola che non va per niente di moda...
E' molto più semplice mormorare, lamentarsi, imprecare, parlare dietro le spalle, accusare...
    Va poco di moda, eppure quanto diverso sarebbe il mondo, i rapporti nelle nostre famiglie, ...
Quante divisioni in meno, quanti litigi in meno se solo qualche volta imparassimo a portare pazienza e sopportare un po'...!!!

    "Ciò che nel mio fratello per qualsiasi motivo — o per necessità o per infermità del corpo o per leggerezza di costumi — vedo non potersi correggere, perché non lo sopporto con pazienza?
Perché non lo curo amorevolmente, come sta scritto: I loro piccoli saranno portati in braccio ed accarezzati sulle ginocchia? (cfr. Is 66, 12).
Forse perché mi manca quella carità che tutto soffre, che è paziente nel sopportare e benigna nell'amare secondo la legge di Cristo! Egli con la sua passione si è addossato i nostri mali e con la sua compassione si è caricato dei nostri dolori (cfr. Is 53, 4), amando coloro che ha portato e portando
coloro che ha amato".

(Beato Isacco, abate del monastero della Stella, Dai «Discorsi»,
[Disc. 31; Patrologia Latina 194, 1292-1293]
Seconda lettura dell'Ufficio delle letture del Sabato della V settimane del Tempo Ordinario)


    Riflettiamoci un po': quello che ci capita nella vita è davvero tutto così duro e così insopportabile?
E' davvero così al di là delle nostre possibilità mantenere un po' la calma e rispondere con educazione e cortesia...?

    Senza un po’ di sopportazione è impossibile qualsiasi convivenza duratura.
La sapienza secolare della Chiesa l'ha messa tra le opere di misericordia spirituale: "sopportare pazientemente le persone moleste"
(Cfr. Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica - Appendice B)
.
    E non dimentichiamoci che
il primo a sopportare è Dio stesso!!!

Quanta pazienza ha ogni momento con noi...!


"Portate i pesi gli uni degli altri:
così adempirete la legge di Cristo"

(Galati 6, 2)

giovedì 4 marzo 2010

Egli ti ha posto davanti fuoco e acqua

Alcuni versetti che dovremmo meditare lungamente...
Specialmente in questo tempo di quaresima...

"Ora, Israele, che cosa ti chiede il Signore, tuo Dio, se non che tu tema il Signore, tuo Dio, che tu cammini per tutte le sue vie, che tu lo ami, che tu serva il Signore, tuo Dio, con tutto il cuore e con tutta l'anima, che tu osservi i comandi del Signore e le sue leggi, che oggi ti do per il tuo bene?"
(Deuteronomio 10, 12-13)

     "Da principio Dio creò l'uomo
         e lo lasciò in balìa del suo proprio volere.
     Se tu vuoi, puoi osservare i comandamenti;
         l'essere fedele dipende dalla tua buona volontà.
     Egli ti ha posto davanti fuoco e acqua:
         là dove vuoi tendi la tua mano.
     Davanti agli uomini stanno la vita e la morte:
         a ognuno sarà dato ciò che a lui piacerà
".
     (Siracide 15, 14-17)


"Forse che io ho piacere della morte del malvagio
- oracolo del Signore -
o non piuttosto che desista dalla sua condotta e viva?"
(Ezechiele 18, 23)


sabato 27 febbraio 2010

Commovente dolcezza


"Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno" (Lc 23, 34)

    "Chi al sentire quella voce meravigliosa piena di dolcezza, piena di carità, piena di inalterabile pacatezza: «Padre, perdonali» non abbraccerebbe subito i suoi nemici con tutto l'affetto?
«Padre», dice, «perdonali» (Lc 23, 34).
Che cosa si poteva aggiungere di dolcezza, di carità ad una siffatta preghiera?
Tuttavia egli aggiunse qualcosa. Gli sembrò poco pregare, volle anche scusare. «Padre, disse, perdonali, perché non sanno quello che fanno». E invero sono grandi peccatori, ma poveri conoscitori. Perciò: «Padre, perdonali». Lo crocifiggono, ma non sanno chi crocifiggono, perché se l'avessero conosciuto, giammai avrebbero crocifisso il Signore della gloria (cfr. 1 Cor 2, 8); perciò «Padre, perdonali»."

(Sant'Aelredo abate, dallo «Specchio della carità» [Lib. 3, 5; Pl 195, 582] -
Seconda lettura dell'Ufficio delle Letture del Venerdì della I settimana di Quaresima
)

"ha spogliato se stesso fino alla morte
ed è stato annoverato fra gli empi,
mentre egli portava il peccato di molti
e intercedeva per i colpevoli
".

(Is 53, 12)

"Padre, perdona loro
perché non sanno quello che fanno"

(Lc 23, 34)

lunedì 15 febbraio 2010

Ci vuole anche la correzione!

    "Figlio mio, non disprezzare l'istruzione del Signore
e non aver a noia la sua correzione,
perché il Signore corregge chi ama,
come un padre il figlio prediletto."
(Proverbi 3, 11-12)

Quanto è importante la correzione...
Dio la usa con noi: perché è un padre e la correzione è amore!
E così ci mostra come fare: nell'educazione ci vuole anche la correzione!
Quanto è importante e necessario oggi che i genitori e gli educatori sappiano dire i "no" che aiutano a crescere e sappiano correggere...!!!!

    "È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non viene corretto dal padre? Se invece non subite correzione, mentre tutti ne hanno avuto la loro parte, siete illegittimi, non figli! [...]
    Certo, sul momento, ogni correzione non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo, però, arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati."
(Ebrei 12, 7-8.11)

lunedì 1 febbraio 2010

Sii forte ... non temere

"Sii forte e fatti animo [...]
Il Signore stesso cammina davanti a te.
Egli sarà con te, non ti lascerà e non ti abbandonerà.
Non temere e non perderti d'animo!"
(Deuteronomio 31, 7-8)

giovedì 28 gennaio 2010

Quanti sperano nel Signore ... mettono ali

“Quanti sperano nel Signore
riacquistano forza,

mettono ali come aquile
,
corrono senza affannarsi,
camminano senza stancarsi”.
(Isaia 40, 31)