mercoledì 23 maggio 2012

In Maria Dio fece se stesso!

Visto che siamo nel mese di maggio, pubblico un brano da un discorso su Maria scritto da S. Aelredo abate.


     
"Ella dunque, che è madre di Cristo, [...]   è per noi più madre della madre nostra secondo la carne.  [...] 

       Dice la Scrittura: «
Lodate il Signore nei suoi santi» (Sal 150, 1)
Se Nostro Signore si deve lodare per quei santi per mezzo dei quali opera miracoli e prodigi, quanto più è da lodare in colei nella quale fece se stesso, che è mirabile su tutte le cose mirabili"

(S. Aelredo - abate, dai
«Discorsi» - Discorso n. 20 "Per la Natività di Maria", 
Patrologia Latina 195, 322-324,
Ufficio delle letture del Comune della Beata Vergine Maria - II lettura)



«Allora Maria disse:
"L'anima mia magnifica il Signore 
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, [...] 
Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente 
e Santo è il suo nome 
(Vangelo secondo Luca 1,46-47.49)

martedì 1 maggio 2012

Parole che disseccano e parole che illuminano...




Teresa di Lisieux in una lettera del 9 maggio 1897 scrive:

«Qualche volta, 
    quando leggo certi trattati spirituali...
    il mio povero piccolo spirito 
    non tarda a stancarsi

Chiudo il libro dei sapienti

    che manda in pezzi la mia testa 
    e dissecca il mio cuore
    e prendo in mano la Sacra Scrittura

Allora
tutto mi diventa luminoso

    una sola parola dischiude all’anima mia orizzonti infiniti 
    e la perfezione mi sembra facile».

(S. Teresa di Lisieux, Scritti - Lettera 202, 
Postulazione generale dei Carmelitani Scalzi, Roma 1967, p. 734)

sabato 7 aprile 2012

Dalle Sue piaghe siamo guariti

Cristo alla colonna, 2010
fra Alberto B.matita e acquerello

        «Cristo patì per voi,
        lasciandovi un esempio,
        perché ne seguiate le orme:

         Egli non commise peccato
        e non si trovò inganno sulla sua bocca;
        insultato, non rispondeva con insulti,
        maltrattato, non minacciava vendetta,
        ma si affidava a Colui che giudica con giustizia.

         Egli portò i nostri peccati nel suo corpo
        sul legno della croce,
        perché, non vivendo più per il peccato,
        vivessimo per la giustizia;
        dalle Sue piaghe siete stati guariti».

    
    (1 lettera di Pietro 2, 21-24)

sabato 17 marzo 2012

Non c'è vittoria senza lotta

      Ecco una riflessione sulle tentazioni che può esserci utile in questo tempo di Quaresima...

«E subito lo Spirito Lo sospinse nel deserto
e nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana.
Stava con le bestie selvatiche e gli angeli lo servivano».
(Marco 1, 12-13)


Ivan Kramskoy, Cristo nel deserto ("Christ in the Wilderness"),
Olio su tela (210 x 180 cm), 1872, Mosca - Galleria statale di Tret'jakov

Tentazioni 

      
La nostra vita in questo pellegrinaggio non può essere esente da prove e il nostro progresso si compie attraverso la tentazione.
      Nessuno può conoscere se stesso, se non è tentato,
né può essere coronato senza aver vinto,
né può vincere senza combattere
;
ma il combattimento suppone un nemico, una prova. 
[...]

      Se siamo stati tentati in Lui, sarà proprio in Lui che vinceremo il diavolo[...]
Egli avrebbe potuto tener lontano da sé il diavolo;
ma, se non si fosse lasciato tentare,
non ti avrebbe insegnato a vincere, quando sei tentato
».

(Sant'Agostino - vescovo di Ippona, Commento sui salmi - Commento al salmo 60, 2-3, 
[Corpus Christianorum Latinorum 39, 766 , Edizioni Brepols, Turnhout (Belgio)]
Ufficio delle letture della I Domenica di Quaresima,  
Una traduzione leggermente diversa è reperibile in internet >> qui)


«Ti faranno guerra, ma non ti vinceranno,
perché io sono con te per salvarti».
Oracolo del Signore».
(Geremia 1, 19)

venerdì 16 marzo 2012

Il vero forte è chi sa dominarsi

Una goccia di sapienza biblica:

«È meglio la pazienza
          che la forza di un eroe,

chi domina se stesso
           vale più di chi 
           conquista una città».

(Proverbi 16, 32)

martedì 7 febbraio 2012

Api o vespe?

«La conoscenza riempie di orgoglio,
mentre l'amore edifica
». 
(1Corinzi 8, 1b)

     Durante gli studi di Teologia, fr. Bernardino fu colpito da un'espressione di San Bonaventura, rimasta sempre impressa nella sua mente:

        "Voi non dovete fare come molti,
    i quali sebbene abbiano gli splendori della scienza,
    sono privi dell'amore di Dio e della devozione.

        Costoro non fabbricano il favo come le api,
    bensì come le vespe
    che non danno miele".

(Claudio Bratti e Fabio Longo, Padre Bernardino Dal Vago da Portogruaro
Editrice VELAR, Gorle (BG), 2011, p. 13-14)


«1 Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli,
ma non avessi la carità,
sarei come bronzo che rimbomba
o come cimbalo che strepita.


2E se avessi il dono della profezia,
se conoscessi tutti i misteri
e avessi tutta la conoscenza,
se possedessi tanta fede da trasportare le montagne,
ma non avessi la carità,
non sarei nulla
».
(1Corinzi 13, 1-2)


venerdì 3 febbraio 2012

Passato, presente e futuro

    Qualche giorno fa è stata la festa di S. Francesco di Sales: una personalità grandissima, che ha molto da dire ai cristiani di oggi; non per niente è stato proclamato Dottore della Chiesa.
Ecco un famoso e illuminante brano, tratto da una lettera scritta per l'inizio del nuovo anno, che ci aiuta a vivere bene il tempo che ci è concesso.



Il mio passato non mi preoccupa più,
        appartiene alla misericordia divina,


il mio futuro non mi preoccupa ancora,
         appartiene alla provvidenza divina


Ciò che mi preoccupa è l'adesso, qui e oggi;
         esso appartiene alla grazia di Dio e
         all'impegno della mia buona volontà.


(Citazione tratta dalla sezione "Francesco di Sales", a cura di Anton Mattes, in
"Grandi mistici. Dal 300 al 1.900", a cura di Gerhard Ruhbach e Josef Sudbrack,
EDB, Bologna, 2003, 2° ed., p. 397)