sabato 15 maggio 2010
Il femminismo non ha liberato le donne / 1
Pubblico alcuni pensieri tratti da un articolo scritto da Susanna Tamaro sul corriere della sera qualche tempo fa, forse non si può condividere tutto al 100%, ma mi sembra che contengano parecchi spunti su cui riflettere...
"Appartengo alla generazione che ha combattuto, negli anni della prima giovinezza, la battaglia per la libertà sessuale e per la legalizzazione dell’aborto. [...]
Alle spalle avevamo l’oscurità, i tempi bui della repressione, della donna oggetto manipolata dai maschi e dai loro desideri, oppressa dal potere della Chiesa che, secondo gli slogan dell’epoca, vedeva in lei soltanto un docile strumento di riproduzione. Erano gli anni Settanta. [...] Personalmente, non sono mai stata un’attivista, ma lo erano le mie amiche più care. [...]
Come sono cambiate le cose in questi quarant’anni? [...] La difesa della vita sembra essere appannaggio, oggi come allora, solo della Chiesa, dei vescovi, di quella parte considerata più reazionaria e retriva della società, che continua a pretendere di influenzare la libera scelta dei cittadini. Chi è per il progresso, invece, pur riconoscendo la drammaticità dell’evento, non può che agire in contrapposizione a queste continue ingerenze oscurantiste. [...]
I dati sull’interruzione volontaria di gravidanza ci dicono che le principali categorie che si rivolgono agli ospedali sono le donne straniere, le adolescenti e le giovani. Le ragioni delle donne straniere sono purtroppo semplici da capire, [...] Ma le ragazze italiane? Queste figlie, e anche nipoti delle femministe, come mai si trovano in queste condizioni? Sono ragazze nate negli anni 90, ragazze cresciute in un mondo permissivo, a cui certo non sono mancate le possibilità di informarsi. Possibile che non sappiano come nascono i bambini? Possibile che non si siano accorte che i profilattici sono in vendita ovunque, perfino nei distributori automatici notturni? Per quale ragione accettano rapporti non protetti? Si rendono conto della straordinaria ferita cui vanno incontro o forse pensano che, in fondo, l’aborto non sia che un mezzo anticoncezionale come un altro? Se hai fortuna, ti va tutto bene, se hai sfortuna, te ne sbarazzi, pazienza. Non sarà che una seccatura in più.
Qualcuno ha spiegato loro che cos’è la vita, il rispetto per il loro corpo? Qualcuno ha mai detto loro che si può anche dire di no, che la felicità non passa necessariamente attraverso tutti i rapporti sessuali possibili? [continua...]"
(Susanna Tamaro, articolo pubblicato sul Corriere della Sera di SABATO 17 APRILE 2010 -
Il grassetto e le sottolineature sono aggiunte mie)
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giovedì 22 aprile 2010
Ama la verità
«la verità vi farà liberi»
(Giovanni 8, 32)
(Giovanni 8, 32)
Pubblico un pensiero che mi piace particolarmente appartenente a S. Giuseppe Moscati (e vi consiglio di andare a leggere qualche notizia sulla vita di questa bellissima figura...).
"Ama la verità,
mostrati così come sei, senza fingere,
e senza paure e senza riguardi.
E se la verità ti costa la persecuzione, tu accettala;
e se il tormento, tu sopportalo.
E se per la verità
dovessi sacrificare te stesso e la tua vita,
tu sii forte nel sacrificio."
(S. Giuseppe Moscati, Scritti -
Il testo riportato è stato lievemente adattato per renderlo più facilmente comprensibile -
citazione riportata a pag. 72 in: Alfredo Marranzini, Giuseppe Moscati, Modello del laico cristiano di oggi, Ed. Apostolato della Preghiera, Roma 2003)
«Allora Pilato gli disse: "Dunque tu sei re?".
Rispose Gesù: "Tu lo dici: io sono re.
Per questo io sono nato
e per questo sono venuto nel mondo:
per dare testimonianza alla verità.
Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce"»
(Giovanni 18, 37)
Rispose Gesù: "Tu lo dici: io sono re.
Per questo io sono nato
e per questo sono venuto nel mondo:
per dare testimonianza alla verità.
Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce"»
(Giovanni 18, 37)
«...Io sono la via, la verità e la vita...»
(Giovanni 14,6)
(Giovanni 14,6)
domenica 11 aprile 2010
Gesù confido in te!
Oggi la Chiesa celebra la festa della Divina Misericordia!
E' una festa a cui sono particolarmente affezionato.
Perché la Misericordia di Dio è veramente meravigliosa... è un oceano di dolcezza e di estasi.
E' la sorgente della nostra speranza. Senza di essa chi potrebbe vivere?
Questa giorno mi è caro anche perché mi piace molto la figura di S. Faustina Kowalska, a cui si deve l'istituzione di questa festa.
"Gesù mi disse: «Dipingi un'immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto:
Gesù confido in Te!
Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero. [...]
Io desidero che vi sia una festa della Misericordia.
Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia.
Desidero che i sacerdoti annuncino la Mia grande Misericordia per le anime dei peccatori.
Il peccatore non deve aver paura di avvicinarsi a Me».
«Le fiamme della Misericordia Mi divorano;
voglio riversarle sulle anime degli uomini»."
(S. Faustina Kowalska,
dal diario: «La Misericordia Divina nella mia anima»,
Quaderno I - 22 FEBBRAIO 1931)
"E disse: «Gesù, ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno».
Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso»".
(Luca 23, 42-43)
"Va' nella tua casa, dai tuoi,
annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto
e la misericordia che ha avuto per te".
(Marco 5, 19b)
E' una festa a cui sono particolarmente affezionato.
Perché la Misericordia di Dio è veramente meravigliosa... è un oceano di dolcezza e di estasi.
E' la sorgente della nostra speranza. Senza di essa chi potrebbe vivere?
Questa giorno mi è caro anche perché mi piace molto la figura di S. Faustina Kowalska, a cui si deve l'istituzione di questa festa.
"Gesù mi disse: «Dipingi un'immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto:
Gesù confido in Te!
Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero. [...]
Io desidero che vi sia una festa della Misericordia.
Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia.
Desidero che i sacerdoti annuncino la Mia grande Misericordia per le anime dei peccatori.
Il peccatore non deve aver paura di avvicinarsi a Me».
«Le fiamme della Misericordia Mi divorano;
voglio riversarle sulle anime degli uomini»."
(S. Faustina Kowalska,
dal diario: «La Misericordia Divina nella mia anima»,
Quaderno I - 22 FEBBRAIO 1931)
"E disse: «Gesù, ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno».
Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso»".
(Luca 23, 42-43)
"Va' nella tua casa, dai tuoi,
annuncia loro ciò che il Signore ti ha fatto
e la misericordia che ha avuto per te".
(Marco 5, 19b)
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sabato 10 aprile 2010
Cristo è risorto, ALLELUIA!
Visto che finora non avevo ancora pubblicato niente sulla resurrezione, ne approfitto per farlo ora. In fondo siamo ancora nell'ottava di Pasqua...!
Vi propongo un brano di un'omelia molto antica, presa dagli scritti in greco dei Padri della Chiesa .
Vi propongo un brano di un'omelia molto antica, presa dagli scritti in greco dei Padri della Chiesa .
"Gesù le disse: "Io sono la risurrezione e la vita;
chi crede in me, anche se muore, vivrà"
(Giovanni 11,25)
"Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe
e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio.
Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete"
(Ezechiele 37, 13-14a)
chi crede in me, anche se muore, vivrà"
(Giovanni 11,25)
"Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe
e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio.
Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete"
(Ezechiele 37, 13-14a)
«Svegliati, tu che dormi,
e risorgi dai morti,
e Cristo ti illuminerà.
Io sono il tuo Dio, che per te sono diventato tuo figlio; [...]
ora parlo e nella mia potenza ordino a coloro che erano in carcere: Uscite!
A coloro che erano nelle tenebre: Siate illuminati!
A coloro che erano morti: Risorgete!
A te comando: Svegliati, tu che dormi!
Infatti non ti ho creato perché rimanessi prigioniero nell'inferno.
Risorgi dai morti. Io sono la vita dei morti.
Risorgi, opera delle mie mani! Risorgi mia effige, fatta a mia immagine! Risorgi, usciamo di qui! Tu in me e io in te siamo infatti un'unica e indivisa natura.
Per te io, tuo Dio, mi sono fatto tuo figlio. Per te io, il Signore, ho rivestito la tua natura di servo. Per te, io che sto al di sopra dei cieli, sono venuto sulla terra e al di sotto della terra»
(Da un'antica «Omelia sul Sabato santo». -
[Patrologia Greca 43, 439. 451. 462-463] -
Ufficio delle letture del Sabato Santo)
e risorgi dai morti,
e Cristo ti illuminerà.
Io sono il tuo Dio, che per te sono diventato tuo figlio; [...]
ora parlo e nella mia potenza ordino a coloro che erano in carcere: Uscite!
A coloro che erano nelle tenebre: Siate illuminati!
A coloro che erano morti: Risorgete!
A te comando: Svegliati, tu che dormi!
Infatti non ti ho creato perché rimanessi prigioniero nell'inferno.
Risorgi dai morti. Io sono la vita dei morti.
Risorgi, opera delle mie mani! Risorgi mia effige, fatta a mia immagine! Risorgi, usciamo di qui! Tu in me e io in te siamo infatti un'unica e indivisa natura.
Per te io, tuo Dio, mi sono fatto tuo figlio. Per te io, il Signore, ho rivestito la tua natura di servo. Per te, io che sto al di sopra dei cieli, sono venuto sulla terra e al di sotto della terra»
(Da un'antica «Omelia sul Sabato santo». -
[Patrologia Greca 43, 439. 451. 462-463] -
Ufficio delle letture del Sabato Santo)
"Questa infatti è la volontà del Padre mio:
che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna;
e io lo risusciterò nell'ultimo giorno"
(Giovanni 6, 40)
che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna;
e io lo risusciterò nell'ultimo giorno"
(Giovanni 6, 40)
lunedì 29 marzo 2010
Affare fatto
Ecco una storiella interessante che mi è arrivata via mail qualche tempo fa... Può essere uno spunto per riflettere all'inizio di questa settimana santa.
C'era una volta un uomo di nome George Thomas, era pastore protestante e viveva in un piccolo paese.
Una mattina della Domenica di Pasqua stava recandosi in Chiesa, portando con se una gabbia arrugginita. La sistemò vicino al pulpito. La gente era alquanto scioccata. Come risposta allo stupore, il pastore cominciò a parlare.....
«Ieri stavo passeggiando,quando vidi un ragazzo con questa gabbia. Nella gabbia c'erano tre uccellini, tremavano dal freddo e per lo spavento. Fermai il ragazzo e gli chiesi:
'Cos'hai lì, figliolo?'. 'Tre vecchi uccelli' fu la risposta.
'Cosa farai di loro?' chiese
'Li porterò a casa e mi divertirò con loro', rispose il ragazzo.
'Li stuzzicherò e strapperò le piume cosi litigheranno. Mi divertirò tantissimo'.
'Ma presto o tardi ti stancherai di loro. Allora cosa farai?'.
'Oh, ho dei gatti,' disse il ragazzo. 'A loro piacciono gli uccelli, li darò a loro'.
Il pastore rimase in silenzio per un momento.
'Quanto vuoi per questi uccelli, figliolo?'.
'Cosa??!!! Perché, mica li vuoi, Signore, sono uccelli di campo, niente di speciale. Non cantano. Non sono nemmeno belli!'
'Quanto?' chiese di nuovo il pastore.
Pensando fosse pazzo il ragazzo disse: '500€'.
Il pastore prese €500 dalla sua tasca e li mise in mano al ragazzo.
Come un fulmine il ragazzo sparì.
Il pastore prese la gabbia e con delicatezza andò in un campo dove c'erano alberi e erba.
Aprì la gabbia e con gentilezza lasciò liberi gli uccellini».
Cosi si spiega il motivo per la gabbia vuota accanto al pulpito.
Poi iniziò a raccontare questa storia:
«Un giorno Satana e Gesù stavano conversando. Satana era appena ritornato dal Giardino di Eden, era borioso e si gonfiava di superbia.
'Si, Signore, ho appena catturato l'intera umanità. Ho usato una trappola che sapevo non avrebbe trovato resistenza, ho usato un'esca che è ottima. Li ho presi tutti!'
'Cosa farai con loro?' chiese Gesù
Satana rispose: 'Oh, mi divertirò con loro! Gli insegnerò come odiare e farsi male a vicenda, come bere e fumare e bestemmiare.
Gli insegnerò a fabbricare armi da guerra, fucili e bombe e ammazzarsi fra di loro. Mi divertirò un mondo!'
'E poi, quanto hai finito di giocare con loro, cosa ne farai?', chiese Gesù.
'Oh, li ucciderò!' esclamò Satana con superbia.
'Quanto vuoi per loro?' chiese Gesù.
'Ma va, non la vuoi questa gente. Non sono per niente buoni, sono cattivi.
Li prenderai e ti odieranno. Ti sputeranno addosso, ti bestemmieranno e ti uccideranno. No, non puoi volerli!!'
'Quanto?' chiese di nuovo Gesù.
Satana guardò Gesù e sogghignando disse: 'Tutto il tuo sangue, tutte le tue lacrime e la tua vita.'
Gesù disse: 'AFFARE FATTO!'
E poi pagò il prezzo».
(Fonte sconosciuta -
purtroppo, pur avendo fatto ricerche, non sono riuscito a trovare la fonte di questo racconto. Se qualcuno la conoscesse, sarei grato se me la indicasse, scrivendola in un commmento o inviandomi un messaggio)
[AGGIORNAMENTO: Mi è stato segnalato che questa storia è pubblicata nel libro:
"365 PICCOLE STORIE PER L'ANIMA" di BRUNO FERRERO - ELLEDICI]
C'era una volta un uomo di nome George Thomas, era pastore protestante e viveva in un piccolo paese.
Una mattina della Domenica di Pasqua stava recandosi in Chiesa, portando con se una gabbia arrugginita. La sistemò vicino al pulpito. La gente era alquanto scioccata. Come risposta allo stupore, il pastore cominciò a parlare.....
«Ieri stavo passeggiando,quando vidi un ragazzo con questa gabbia. Nella gabbia c'erano tre uccellini, tremavano dal freddo e per lo spavento. Fermai il ragazzo e gli chiesi:
'Cos'hai lì, figliolo?'. 'Tre vecchi uccelli' fu la risposta.
'Cosa farai di loro?' chiese
'Li porterò a casa e mi divertirò con loro', rispose il ragazzo.
'Li stuzzicherò e strapperò le piume cosi litigheranno. Mi divertirò tantissimo'.
'Ma presto o tardi ti stancherai di loro. Allora cosa farai?'.
'Oh, ho dei gatti,' disse il ragazzo. 'A loro piacciono gli uccelli, li darò a loro'.
Il pastore rimase in silenzio per un momento.
'Quanto vuoi per questi uccelli, figliolo?'.
'Cosa??!!! Perché, mica li vuoi, Signore, sono uccelli di campo, niente di speciale. Non cantano. Non sono nemmeno belli!'
'Quanto?' chiese di nuovo il pastore.
Pensando fosse pazzo il ragazzo disse: '500€'.
Il pastore prese €500 dalla sua tasca e li mise in mano al ragazzo.
Come un fulmine il ragazzo sparì.
Il pastore prese la gabbia e con delicatezza andò in un campo dove c'erano alberi e erba.
Aprì la gabbia e con gentilezza lasciò liberi gli uccellini».
Cosi si spiega il motivo per la gabbia vuota accanto al pulpito.
Poi iniziò a raccontare questa storia:
«Un giorno Satana e Gesù stavano conversando. Satana era appena ritornato dal Giardino di Eden, era borioso e si gonfiava di superbia.
'Si, Signore, ho appena catturato l'intera umanità. Ho usato una trappola che sapevo non avrebbe trovato resistenza, ho usato un'esca che è ottima. Li ho presi tutti!'
'Cosa farai con loro?' chiese Gesù
Satana rispose: 'Oh, mi divertirò con loro! Gli insegnerò come odiare e farsi male a vicenda, come bere e fumare e bestemmiare.
Gli insegnerò a fabbricare armi da guerra, fucili e bombe e ammazzarsi fra di loro. Mi divertirò un mondo!'
'E poi, quanto hai finito di giocare con loro, cosa ne farai?', chiese Gesù.
'Oh, li ucciderò!' esclamò Satana con superbia.
'Quanto vuoi per loro?' chiese Gesù.
'Ma va, non la vuoi questa gente. Non sono per niente buoni, sono cattivi.
Li prenderai e ti odieranno. Ti sputeranno addosso, ti bestemmieranno e ti uccideranno. No, non puoi volerli!!'
'Quanto?' chiese di nuovo Gesù.
Satana guardò Gesù e sogghignando disse: 'Tutto il tuo sangue, tutte le tue lacrime e la tua vita.'
Gesù disse: 'AFFARE FATTO!'
E poi pagò il prezzo».
(Fonte sconosciuta -
purtroppo, pur avendo fatto ricerche, non sono riuscito a trovare la fonte di questo racconto. Se qualcuno la conoscesse, sarei grato se me la indicasse, scrivendola in un commmento o inviandomi un messaggio)
[AGGIORNAMENTO: Mi è stato segnalato che questa storia è pubblicata nel libro:
"365 PICCOLE STORIE PER L'ANIMA" di BRUNO FERRERO - ELLEDICI]
domenica 21 marzo 2010
Chi semina nelle lacrime mieterà nella gioia
«Cercare riconciliazione e pace implica una lotta all'interno di sé.
Non è un cammino facile.
Nulla di duraturo si costruisce facilmente.
Lo spirito di comunione non è qualcosa d'ingenuo,
è allargare il proprio cuore,
è profonda benevolenza, esso non ascolta i sospetti».
(Frére Roger, Lettera incompiuta - fonte: http://www.taize.fr/it_article2966.html)
Non è un cammino facile.
Nulla di duraturo si costruisce facilmente.
Lo spirito di comunione non è qualcosa d'ingenuo,
è allargare il proprio cuore,
è profonda benevolenza, esso non ascolta i sospetti».
(Frére Roger, Lettera incompiuta - fonte: http://www.taize.fr/it_article2966.html)
"Chi semina nelle lacrime
mieterà nella gioia.
Nell'andare, se ne va piangendo,
portando la semente da gettare,
ma nel tornare, viene con gioia,
portando i suoi covoni".
(Salmo 126, 5-6)
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domenica 14 marzo 2010
Il sentimento non è la totalità dell'amore
«l'amore non è soltanto un sentimento.
I sentimenti vanno e vengono.
Il sentimento può essere una meravigliosa scintilla iniziale,
ma non è la totalità dell'amore.»
(Benedetto XVI - Deus Caritas Est, n.17)
Queste parole di Benedetto XVI sembrano semplici, quasi ovvie... eppure quanto sono piene di luce, e quanto diversamente pensano molte persone che vediamo attorno a noi...!!
I sentimenti vanno e vengono.
Il sentimento può essere una meravigliosa scintilla iniziale,
ma non è la totalità dell'amore.»
(Benedetto XVI - Deus Caritas Est, n.17)
Queste parole di Benedetto XVI sembrano semplici, quasi ovvie... eppure quanto sono piene di luce, e quanto diversamente pensano molte persone che vediamo attorno a noi...!!
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