martedì 18 giugno 2013

In nessun altro c'è salvezza

La differenza tra Gesù e tutti gli altri...



"E noi stessi abbiamo veduto e attestiamo 
che il Padre ha mandato il suo Figlio 
come salvatore del mondo".
(1Gv 4,14 [=Prima lettera di S. Giovanni Apostolo])

"In nessun altro c'è salvezza
non vi è infatti, sotto il cielo, 
altro nome dato agli uomini, 
nel quale è stabilito che noi siamo salvati".
(At 4,12 [=Atti degli Apostoli])

sabato 8 giugno 2013

Cultura dello scarto


   "Questa cultura dello scarto
tende a diventare mentalità comune, che contagia tutti.

    La vita umana, la persona non sono più sentite
come valore primario da rispettare e tutelare,
specie se è povera o disabile,
se non serve ancora – come il nascituro –,
o non serve più – come l’anziano.

   Questa cultura dello scarto ci ha resi
insensibili anche agli sprechi e agli scarti alimentari,
che sono ancora più deprecabili quando in ogni parte del mondo, purtroppo, molte persone e famiglie soffrono fame e malnutrizione.
Una volta i nostri nonni erano molto attenti a non gettare nulla del cibo avanzato.
Il consumismo ci ha indotti ad abituarci al superfluo e allo spreco quotidiano di cibo, al quale talvolta non siamo più in grado di dare il giusto valore, che va ben al di là dei meri parametri economici.
    Ricordiamo bene, però, che il cibo che si butta via è come se venisse rubato dalla mensa di chi è povero, di chi ha fame!"
 
(Papa Francesco, Udienza generale di Mercoledì 5 giugno 2013, http://www.vatican.va/holy_father/francesco/audiences/2013/documents/papa-francesco_20130605_udienza-generale_it.html)

Ecologia umana

   

     "Noi stiamo vivendo un momento di crisi;
lo vediamo nell’ambiente,
ma soprattutto lo vediamo nell’uomo
.

La persona umana è in pericolo: questo è certo,
la persona umana oggi è in pericolo,

ecco l’urgenza dell’ecologia umana!

    E il pericolo è grave perché la causa del problema
non è superficiale, ma profonda:
non è solo una questione di economia,
ma di etica e di antropologia.[...]
     Quello che comanda oggi non è l'uomo, è il denaro,

il denaro, i soldi comandano.
E Dio nostro Padre ha dato il compito di custodire la terra
non ai soldi, ma a noi: agli uomini e alle donne.

     Noi abbiamo questo compito!
Invece uomini e donne vengono sacrificati
agli idoli del profitto e del consumo:
è la «cultura dello scarto»".

(Papa Francesco, Udienza generale di Mercoledì 5 giugno 2013,http://www.vatican.va/holy_father/francesco/audiences/2013/documents/papa-francesco_20130605_udienza-generale_it.html)

sabato 1 giugno 2013

Pane del Cielo e bevanda di salvezza


      Il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, 
prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò 
e lo diede ai Suoi discepoli dicendo: 
Prendete e mangiate; questo è il Mio corpo
E preso il calice rese grazie, e disse: 
Prendete e bevete; questo è il Mio sangue» (1 Cor 11, 23)

      Poiché Egli ha proclamato e detto del pane: 
«Questo è il Mio corpo», 
chi oserà ancora dubitare?

E
poiché Egli ha affermato e detto: 
«Questo è il Mio sangue» 
chi mai dubiteràaffermando che non è il suo sangue?

      Perciò riceviamoli con tutta certezza 

come corpo e sangue di Cristo
Nel segno del pane ti vien dato il corpo 
e nel segno del vino ti vien dato il sangue, 
perché, ricevendo il corpo e il sangue di Cristo, 
tu diventi concorporeo e consanguineo di Cristo. [...]

      Non guardare al pane e al vino eucaristici 

come se fossero semplici e comuni elementi. [...]
Anche se i sensi ti fanno dubitare

la fede deve renderti certo e sicuro. [...]
Credi che quanto sembra pane, pane non è,
anche se al gusto è tale, ma corpo di Cristo

Credi che quanto sembra vino, vino non è,
anche se così si presenta al palato, ma sangue di Cristo".


(Antico autore ignoto, «Catechesi di Gerusalemme» - Catechesi n.22
Mistagogica 4, 1. 3-6. 9, Patrologia Greca 33, 1098-1106 -
online: 
Ufficio delle letture del Sabato dell'Ottava di Pasqua - Seconda Lettura)



«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. 
Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno 
e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo».

Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue 
ha la vita eterna e io lo risusciterò nell'ultimo giorno. 
Perché la mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda. 
Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue 
rimane in Me e io in Lui.
(Vangelo di Giovanni 6, 51.54-56)

«Poi prese il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: 
"Questo è il mio corpo, che è dato per voi; 
fate questo in memoria di me". 
E, dopo aver cenato, fece lo stesso con il calice dicendo: 
"Questo calice è la nuova alleanza 
nel mio sangue, che è versato per voi"».
(Luca 22, 19-20)



giovedì 30 maggio 2013

LIBERARE LA DOMENICA!!

Chiusura festiva per 500 punti vendita.
Parte dal Veneto la svolta «pro famiglia»

Il patron del colosso commerciale Unicomm: l’impresa ha un’etica e una funzione sociale. Altre catene commerciali pronte a seguire l’esempio. E in politica qualcosa si muove 



LIBERARE LA DOMENICA SI PUO'!

Il titolare dei supermercati “Famila”, gruppo Unicomm Cestaro: 
    «Sono un credente e l’appello dei vescovi a consacrare la domenica al Signore e al riposo mi ha messo in discussione – racconta –. 
Io, in effetti, voglio trascorrere questa giornata in famiglia, con i miei nipotini, dopo aver soddisfatto i doveri religiosi
    Sono un imprenditore, quindi devo far tornare i conti,
ma l’impresa ha un’etica, ha una funzione sociale,
che è anche quella di far contenti, vorrei anche felici,
i miei dipendenti e le loro famiglie
».


(Avvenire, 30 maggio 2013,  http://www.avvenire.it/Cronaca/Pagine/la-domenica-libera.aspx)


LA POLITICA --> Entro un mese la discussione alla Camera

martedì 21 maggio 2013

Cristiani coraggiosi!!


    "Noi non possiamo diventare
cristiani inamidati
quei cristiani troppo educati
che parlano di cose teologiche 
mentre prendono il , tranquilli

    No! Noi dobbiamo diventare 
cristiani coraggiosi 
e andare a cercare quelli che sono proprio la carne di Cristo, [...] 
toccare la carne di Cristo
prendere su di noi questo dolore per i poveri. [...]

    Una Chiesa povera per i poveri incomincia 
con l’andare verso la carne di Cristo".


(Papa Francesco, Discorso durante la veglia di Pentecosteo con i movimenti, le nuove comunità, le associazioni e le aggregazioni laicaliPiazza San Pietro - 18 maggio 2013,
http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/may/documents/papa-francesco_20130518_veglia-pentecoste_it.html )


«Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. 
Nel mondo avete tribolazioni, 
ma abbiate coraggio
io ho vinto il mondo!».
(Vangelo di Giovanni 16, 33)

sabato 18 maggio 2013

INVOCHIAMO OGNI GIORNO LO SPIRITO!


     "È proprio il cuore che deve convertirsi a Dio, 
e lo Spirito Santo lo trasforma se noi ci apriamo a Lui. [...] 

    Proviamo a chiederci:
sono aperto all’azione dello Spirito Santo

lo prego perché mi dia luce
mi renda più sensibile alle cose di Dio? 

     Questa è una preghiera che dobbiamo fare
tutti i giorni:

«Spirito Santo fa’ 
      che il mio cuore sia aperto alla Parola di Dio
      che il mio cuore sia aperto al bene
      che il mio cuore sia aperto alla bellezza di Dio 
      tutti i giorni»[...]

     Non si è cristiani “a tempo”, soltanto in alcuni momenti, 
in alcune circostanze, in alcune scelte. [...]
La verità di Cristo, che lo Spirito Santo ci insegna e ci dona, interessa per sempre e totalmente la nostra vita quotidiana
     Invochiamolo più spesso
perché ci guidi sulla strada dei discepoli di Cristo."

(Papa Francesco, UDIENZA GENERALE - 15 maggio 2013, Piazza S. Pietro, http://www.vatican.va/holy_father/francesco/audiences/2013/documents/papa-francesco_20130515_udienza-generale_it.html )

«Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. 
Ma il Paràclito, lo Spirito Santo 
che il Padre manderà nel mio nome, 
Lui vi insegnerà ogni cosa vi ricorderà 
tutto ciò che io vi ho detto». 
(Vangelo secondo Giovanni 14, 25-26)