giovedì 20 febbraio 2014

Senza lo Spirito Santo...


Senza lo Spirito Santo, 
    Dio è lontano,
    il Cristo resta nel passato,
    il Vangelo è lettera morta,
    la Chiesa una semplice organizzazione,
    l'autorità una dominazione,
    la missione una propaganda,
    il culto un'evocazione
    e l'agire cristiano una morale da schiavi.

Ma nello Spirito Santo
    il cosmo è risuscitato
            e cresce nelle doglie del parto del Regno,
    il Cristo Risorto è presente,
    il Vangelo è Potenza di vita,
    la Chiesa diventa Comunione Trinitaria,
    l'autorità è servizio liberatore,
    la missione è Pentecoste,
    la liturgia è memoriale e anticipazione,
    l'agire umano è deificato."

(Metropolita Ignazio di Latakia  [poi primate della Chiesa di Antiochia, con il nome di Ignazio IV]
Riflessione proposta
nel 1968 a Upsala, ma [erroneamente?] attribuita ad Atenagora I, Patriarca di Costantinopoli,
- citata in 
Dizionario di Mistica, a cura di L. Borriello - E. Caruana - M.R. Del Genio - N. Suffi, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano, 1998, p. 353
(testo lievemente riadattato)
brano a sua volta Citato da A. Comastri, in R.Cantalamessa,
Il Soffio dello Spirito, Cinisello Balsamo (MI), San Paolo, 1997, p. 165 s -
citato in traduzione leggermente diversa anche su PATH)

giovedì 19 dicembre 2013

Che Natale è senza Gesù...?

     Anche quest'anno possiamo fare la nostra piccola parte perché Natale sia la festa di Gesù (e non di altre cose che non c'entrano ...).
Leggete sotto e fate girare!!


domenica 24 novembre 2013

Una vita luminosa

    Ecco la storia meravigliosa di Chiara Luce Badano. Vale veramente la pena conoscere la vita di questa ragazza così giovane eppure così forte e autentica.
Guardando il volto e gli occhi di questa  ragazza che ha amato Dio e in Lui ha trovato la forza, viene veramente da pensare a quanto siano vere queste parole della Scrittura:

"Ho cercato il Signore: mi ha risposto
e da ogni mia paura mi ha liberato.
Guardate a Lui e sarete raggianti,
i vostri volti non dovranno arrossire".
(Salmo 34[33], 5-6)


Beata Chiara "Luce" Badano




   
Chiara: un volto luminoso anche durante la malattia

venerdì 20 settembre 2013

Non abbiamo portato nulla in questo mondo...

Se solo meditassimo un po' di più su queste cose quanto sarebbe più semplice la vita...


    Non abbiamo portato nulla nel mondo 
e nulla possiamo portare via.

Quando dunque abbiamo 
di che mangiare e di che coprirci, 
accontentiamoci.
(S.Paolo, Prima lettera a Timoteo 6, 7-8)


Non temere se un uomo arricchisce, 
se aumenta la gloria della sua casa.
Quando muore, infatti, con sé non porta nulla 
né scende con lui la sua gloria.
Anche se da vivo benediceva se stesso: 
«Si congratuleranno, perché ti è andata bene», 
andrà con la generazione dei suoi padri, 
che non vedranno mai più la luce. 
Nella prosperità l'uomo non comprende, 
è simile alle bestie che muoiono.
(Salmo 48[49], 17-21)

martedì 9 luglio 2013

Dov’è il sangue del tuo fratello?

Ecco alcune delle parole del Papa a Lampedusa.
C'è da meditare per tutti...



      "Anche oggi questa domanda emerge con forza: 
Chi è il responsabile del sangue di questi fratelli e sorelle? 
Nessuno! Tutti noi rispondiamo così: non sono io, io non c’entro, 
saranno altri, non certo io. 
Ma Dio chiede a ciascuno di noi: 
«Dov’è il sangue del tuo fratello che grida fino a me?». 

       Oggi nessuno nel mondo si sente responsabile di questo; abbiamo perso il senso della responsabilità fraterna; siamo caduti nell’atteggiamento ipocrita del sacerdote e del servitore dell’altare, di cui parlava Gesù nella parabola del Buon Samaritano: guardiamo il fratello mezzo morto sul ciglio della strada, forse pensiamo “poverino”, e continuiamo per la nostra strada, non è compito nostro; e con questo ci tranquillizziamo, ci sentiamo a posto. 
       La cultura del benessere, che ci porta a pensare a noi stessi, ci rende insensibili alle grida degli altri, ci fa vivere in bolle di sapone, che sono belle, ma non sono nulla, sono l’illusione del futile, del provvisorio, che porta all’indifferenza verso gli altri, anzi porta alla globalizzazione dell’indifferenza. In questo mondo della globalizzazione siamo caduti nella globalizzazione dell'indifferenza.
Ci siamo abituati alla sofferenza dell’altro, non ci riguarda, non ci interessa, non è affare nostro!

[...]
      Signore, che sentiamo anche oggi le tue domande:
«Adamo dove sei?», «Dov’è il sangue di tuo fratello?».
"

(Papa Francesco, Omelia durante la Visita a Lampedusa - 8 luglio 2013, 
http://www.vatican.va/holy_father/francesco/homilies/2013/documents/papa-francesco_20130708_omelia-lampedusa_it.html)



giovedì 27 giugno 2013

Senza braccia e senza gambe

Nascere senza braccia e senza gambe è una vita degna di essere vissuta?
Ecco una testimonianza potentissima!


Testimonianza di Nick Vujicic
C'è molto da riflettere per coloro che pensano di poter decidere chi può nascere e chi va soppresso nel grembo della madre perché "tanto sarebbe infelice"...!!!



"Passando, vide un uomo cieco dalla nascita 
e i suoi discepoli lo interrogarono: 
«Rabbì, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perché sia nato cieco?». 
Rispose Gesù: «Né lui ha peccato né i suoi genitori, 
ma è perché in lui siano manifestate le opere di Dio".
(Giovanni 9, 1-3)

giovedì 20 giugno 2013

Pastori, non pettinatori di pecorelle


     "Nel Vangelo è bello quel brano che ci parla del pastore che, quando torna all’ovile, si accorge che manca una pecora, lascia le 99 e va a cercarla, a cercarne una. 

Ma, fratelli e sorelle, noi ne abbiamo una; 
ci mancano le 99! 
Dobbiamo uscire, dobbiamo andare da loro! 
In questa cultura - diciamoci la verità - ne abbiamo soltanto una, siamo minoranza! 
E noi sentiamo il fervore, lo zelo apostolico di andare e uscire e trovare le altre 99?

     Questa è una responsabilità grande, e dobbiamo chiedere al Signore la grazia della generosità e il coraggio e la pazienza per  uscire, per uscire ad annunziare il Vangelo. 
Ah, questo è difficile. 
E’ più facile restare a casa, con quell’unica pecorella! 
E’ più facile con quella pecorella, pettinarla, accarezzarla… 
ma noi preti, anche voi cristiani, tutti:

il Signore ci vuole pastori, 
non pettinatori di pecorelle; pastori!" 

(Papa Francesco, Io non mi vergogno del Vangelo - Discorso ai partecipanti al Convegno Ecclesiale della diocesi di Roma, 17 giugno 2013,

http://www.vatican.va/holy_father/francesco/speeches/2013/june/documents/papa-francesco_20130617_convegno-diocesano-roma_it.html)